L’impegno dell’Associazione per i Vivai ProNatura a difesa della Biodiversità.

di Franco Rainini – Associazione per i Vivai ProNatura –

L’Associazione per i Vivai ProNatura è una realtà di volontariato ecologista attiva dal 1987, siamo nella nostra trentaquattresima stagione di attività ed abbiamo intenzione di proseguire.

L’attività in vivaio c/o Rocca Brivio a San Giuliano M.se.

L’Associazione propaga piante autoctone di origine locale, cercando di recuperare le popolazioni indigene di specie a grande o ridotta diffusione.  L’attività è iniziata in aperto contrasto con le politiche del vivaismo forestale degli anni ’80, quando la provenienza del materiale di propagazione di un ridotto numero di specie arboree era imposta dalle norme sul vivaismo forestale e vincolata alla raccolta in siti specifici: i cosiddetti boschi da seme.  Per la grande maggioranza delle altre specie, in particolare quelle arbustive non vi era invece alcuna norma e le provenienze erano le più disparate e bizzarre. Per questo nacque l’Associazione su stimolo di botanici come il compianto professor Francesco Corbetta (già presidente nazionale di Pro Natura e ordinario di botanica a L’Aquila e Bologna) e il dottor Enrico Banfi direttore emerito del Museo di Storia Naturale di Milano.

Questa politica metteva in pericolo la sopravvivenza delle popolazioni locali, riducendo la variabilità del materiale di provenienza o permettendo l’indiscriminato inquinamento, al limite della reintroduzione di specie esotiche.  Oggi le cose sono drasticamente cambiate sul piano normativo, ma permangono gravi problemi in merito alla pratica operativa:  un numero troppo ridotto di specie e provenienze viene effettuato, per problemi di costi di raccolta e di realizzazione di un sistema di raccordo tra la richiesta di piantine e la specifica localizzazione delle piante reimmesse in natura.  Semplificando con uno slogan la propagazione di piante selvatiche è un esempio di fallimento del mercato.

La situazione è anche più grave per quanto riguarda le erbacee, la normativa sulle reintroduzioni è lacunosa, l’attività del Centro Flora Autoctona della Lombardia scarsa, il progetto di realizzare una certificazione della provenienza locale non è attivo.  I risultati sono che manca una disponibilità di piante autoctone di origine locale.   Quando l’Associazione ha avviato la propagazione di Rumex hydrolapathum per il Parco Piemontese del Po, abbiamo ricevuto il disappunto di un caro amico, tecnico della gestione di aree forestali che segnalava come un intervento da lui progettato aveva fatto ricorso a piantine provenienti dal Regno Unito.

Testimonianze come questa dimostrano la necessità di un forte coordinamento tra la progettazione degli interventi e quella dell’attività in vivaio, legame indispensabile e negletto, il cui principio è contenuto nel nostro statuto.

L’aiuola per la difeda della Biodiversità c/o i Giardini Montanelli a Milano.

Il nostro impegno oltre che a fornire piante per interventi naturalistici si concretizza anche nell’educazione ambientale, nella realizzazione di aree naturali in ambito urbane (Aiuole per la Difesa della Biodiversità, un’idea sviluppata insieme alla professoressa Silvia Assini dell’Università di Pavia), nella realizzazione di progetti di reintroduzione (cinque dei quali censiti e oggetto di report scientifico da parte del Professor Thomas Abeli dell’Università di Roma Tre)

La nostra partecipazione al progetto a tutela degli anfibi del Plis della Collina di San Colombano, finanziato nell’ambito del programma Life Gestire 2020, non è quindi, per quello che ci riguarda, un accidente legato alla necessità di raccogliere risorse per una Associazione che “grazie” alla propria debolezza logistica e strutturale (ci si riferisce alla fatiscente e pericolante sede a Rocca Brivio di San Giuliano Milanese), abbisogna di risorse. È l’espressione della nostra coerenza a principi sanciti nello statuto formalizzato nel 1991, che non contiene la parola biodiversità il cui uso in ambito conservazionistico diventò comune solo l’anno dopo, con la convenzione di Rio De Janeiro.

Grazie per averci dato l’opportunità di contribuire.

CONTATTI
San Giuliano Milanese – Milano
via Rocca Brivio 8, cap 20098
Telefono e Fax 02 9839022
Cel. 3773173573 – 3293615117
vivnatur@tin.it

https://www.facebook.com/vivai.pronatura

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